Erika Reginato: il poeta Guillermo Sucre, professore, poeta, saggista, ricercatore che ha una importanza unica nella letteratura ispanoamericana e venezuelana, ci saluta.
Guillermo Sucre... Venezuela 1933.2021
Guillermo Sucre (Venezuela 1933-2021)
tra la luce dell’esilio nei corridoi nella Scuola di Lettere della
Università Centrale del Venezuela la parola prende un'autore e un viaggio storico letterario nella maschera della poesia.
Soli, imboscati fogliami.
Di un gran uccello che palpita
Ferito
Diviso
Nelle sue ali la luce e l’ombra
Al principio e alla fine del mondo
La sua testa drizza
Con le discordie e la riconciliazione
Il mondo si apre nelle tue palpebre
E si chiude nel fuoco
Della divinazione
La realtà è solo reale
Per il tuo sguardo
Città che il tempo affretta
Strade che ci portano e ci riportano
Nell’aria rovinosa splendida
Delle stagioni
Li ti stendi
Distendi
La fedeltà la tristezza
Le porte si chiudono al nostro passaggio
Non siamo chiari non siamo oscuri
Non abbiamo rifugio ma memoria
Non abbiamo memoria ma presente
Un giorno è solo un giorno
Un sole in desiderio
Nel paradiso nell’esilio
Senza altro presente che la memoria
Con quell’idioma sorgente dell’estate
Che lustrava il tuo corpo
Pieno di occhi alghe anemoni
Nella gran rosa grigia del mare.
Solo Gesti
Le note che prendo a memoria
e poi dimentico o rimando
incosciente,
ormai
abbandonato
di quel lampo che eccitava la mia infanzia,
le vedo riempirmi di tracce, frasi
che non riesco a completare
in modo affasciante,
e così
fuggono
trascorrono con crudeltà.
Lo strano, la loro tenace compagnia,
i gesti, i sogni che fanno
nascere in me
e
le furie, le collere
che in me seppelliscono.
Per dirlo fino in fondo aggiungono non
la confusione
ma lo specchio trasparente
del fallimento.
Dove mi guardo e riconosco
il mio volto.
Guillermo Sucre Figarella (15 maggio 1933 - 22 luglio 2021) è stato un
poeta e critico letterario
venezuelano nato a Tumeremo nello stato di Bolivar. Fu anche un membro della famiglia Sucre come suo zio Jose Antonio Ramos Sucre. Nel 1957 fondò la rivista letteraria Sardío e un
gruppo letterario associato. Nello stesso anno iniziò ad insegnare all 'Universidad Central
de Venezuela. Dal 1968 al 1975 ha vissuto negli Stati Uniti,
dove ha tenuto conferenze all'Università di Pittsburgh ed è
diventato membro dell'Instituto Internacional de Literatura Iberoamericana di
Pitt. Al suo ritorno in Venezuela insegnò all'Universidad Simón Bolívar e
divenne direttore letterario della casa editrice Monte Ávila Editores. Tradusse in spagnolo
le opere di André Breton, Saint-John
Perse, William Carlos Williamse Wallace Stevens.
Ha vinto il Premio Nazionale per la Letteratura nel 1976 per il suo saggio La máscara, la transparencia. La sua opera poetica ha un posto singolare nella letteratura venezuelana. Libri: Borges, el poeta, regista (1967), 1975 - La máscara, la transparencia, Mientras suceden los días, regista (1961), La mirada, regista (1970), 1976 - En el verano cada palabra respira en el verano, Serpiente breve, regista (1977), 1990 - La vastedad. Traduzione delle poesie trovate nell'antologia di 27 poesie sudamericana a cura di Hugo Garcia Robles e Umberto Benetton.





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