san José Gregorio Hernandez


Il 19 ottobre 2025, il medico e uomo di fede venezuelano José Gregorio Hernández sarà canonizzato da Papa Leone XIV, diventando il primo santo del Venezuela insieme a Madre Carmen Rendiles. La cerimonia avrà luogo in Vaticano, riconoscendo il suo impegno a favore dei malati e dei poveri e il suo esempio di umanità, scienza e fede. 
SAN José Gregorio Hernández
San Giuseppe Gregorio Hernandez
In spagnolo
Erika Reginato:
Ha sido mi sanador, el médico que me curo, aquel que salió de la habitación del hospital el 14 de enero de 1992 y mi madre, su amiga y mi madrina lo vieron y él dijo:
"Estoy muy cansado porque pasé toda la noche operando a Erika."
Casi arrastraba los pies, iba vestido de médico con su bata blanca y su estetoscopio. 
Yo lo vi...estaba a mi lado derecho...yo apenas lo veía....con esas luces que me desenfocaban las imágenes...yo no sentía nada...ni siquiera la cama....creo que ya estaba entre las nubes y alguien me susurraba. Sentí un calor, de repente...volvía y se iba....
Me voy o me quedo...
Desde ese momento....viví otro vida con otro nivel... solo de puntas porque ya no sabía caminar.

... in Italiano
José Gregorio Hernández Cisneros, anche noto in italiano come Giuseppe Gregorio Hernández Cisnero, (Isnotú, 26 ottobre 1864 – Caracas, 29 giugno 1919), morto a 54 anni,  è stato un medico venezuelano.Venerato dalla chiesa cattolica.E scomparso tragicamente a Caracas nel giugno del 1919, 
“José Gregorio offrì la sua vita per la fine della prima guerra mondiale e morì il 29 giugno 1919, il giorno dopo la firma del Trattato di Versailles”. 
 Hernández è spesso definito dalla stampa della Santa Sede come un esempio di “fedele laico”, incarnando un ideale equilibrio tra scienza e fede.

Per la sua attività benefica, divenne oggetto di venerazione tanto da venire da molti latinoamericani considerato come un santo, canonizzato come tale ufficialmente dalla Chiesa cattolica che lo ha beatificato nel 2021.

1-Studi in Europa

Il 28 giugno 1888 Hernández conseguì la laurea in medicina nell'Università Centrale del Venezuela e poi ottenne dal Governo del Venezuela una borsa di studio che gli permise di recarsi a Parigi per approfondire la conoscenza di branche della medicina che non erano ben conosciute in Venezuela a quei tempi.

Nel novembre del 1889 frequentò il laboratorio di istologia di Mathias Duval. Durante detti studi approfondì le conoscenze di microbiologia, istologia normale, patologia, batteriologia e fisiologia sperimentale. Terminati gli studi a Parigi, ne sollecitò il permesso e si trasferì a Berlino a studiare istologia e anatomia patologica e a seguire un nuovo corso di batteriologia. Successivamente ritornò in Venezuela al fine di entrare come professore all'Università Centrale del Venezuela a Caracas, dove inoltre collaborò con l'ospedale Vargas. Fu tra i primi a introdurre il microscopio ottico in Venezuela.

Nonostante non abbia rivestito alcun ruolo ecclesiastico, Gregorio fu un fervente credente cattolico. Il 7 dicembre 1899 emise la professione come terziario francescano nella chiesa della Madonna della Mercede a Caracas, associandosi alla fraternità guidata dai frati cappuccini, che reggevano quella chiesa. Decise quindi di dedicarsi alla vita religiosa e nel 1907, dopo aver parlato con l'arcivescovo di Caracas Juan Bautista Castro, inviò una lettera al priore dell'Ordine di San Bruno nella Certosa di Farneta nei pressi di Lucca, in Italia. Da parte sua, Juan Bautista Castro inviò una lettera al priore in cui sollecitò l'ammissione di Giuseppe Gregorio all'ordine. Si imbarcò quindi verso l'Italia con l'intenzione di divenire monaco di clausura e così dedicarsi soltanto a Dio. Nel 1908 entrò nella Certosa di Farneta prendendo il nome di fra Marcello. Dopo nove mesi si ammalò gravemente, tanto che il Padre Superiore gli ordinò di ritornare in Venezuela per rimettersi. Arrivò a Caracas nell'aprile del 1909 e in quello stesso mese ricevette il permesso per entrare nel Seminario di Santa Rosa di Lima. Tuttavia continuò ad anelare la vita radicale del monastero. Passati tre anni, decise di tentare di nuovo. Questa volta si imbarcò per Roma con sua sorella Isolina. Si iscrisse ai corsi di teologia nella Pontificia Scuola Latino Americana. Ma si ammalò nuovamente di un'affezione polmonare che lo costrinse a ritornare nel Venezuela. Gregorio non tentò più la vita religiosa, interpretando le sue vicende come un richiamo di Dio alla vita secolare, rimanendo comunque membro del Terz'Ordine Francescano.



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