Quattordici giorni in paradiso.La mi vita (bilingue Kálathos editorial,Madrid), Catorce días en el paraíso.Mi vida.
Il dolore si combatte con la fede e l'amore.
IL DOLORE SI COMBATTE CON LA FEDE E L'AMORE
Di Erika Reginato
Il 21 marzo ci siamo incontrati nella chiesa di Chiampo con il vescovo Giuliano e altri sacerdoti che si sono uniti a noi per questa giornata di incontro con gli amici del Centro Volontari per la Sofferenza (CVS).
La sofferenza arriva a poco a poco con la malattia e tutte le sue cause e difficoltà. Il dolore non si può misurare. È una sensazione che si impadronisce del corpo, ma non dell'anima.
Dobbiamo liberarci dal dolore, avere pazienza e speranza per combattere il dolore della malattia. Il dolore è un linguaggio intimo che dobbiamo affrontare con le proprie risorse spirituale, rivolgedosi alla nostra fede e fare il nostro percorso come il giovane Tobiolo e l'Arcangelo San Raffaele, che cercaba il balsamo giusto per gli occhi del suo padre.
Nel mio caso, il dolore era così acuto da dominare tutto il mio corpo, al punto da non sentire altro che notti insonni. Ma in quelle notti silenziose, compresi che la malattia aveva liberato la mia anima e la mia fede si era riempita di speranza, e questa era la mia lotta: combattere con la forza dell'amore durante la lunga attesa della guarigione, senza perdere di vista la luce della verità dell'amore di Cristo.
Un tumore silenzioso. Una malattia che mi ha sfinito con
tanta sofferenza e difficoltà. Il
dolore non si può misurare.
È una sensazione che si impossessa del corpo.
Il dolore è un linguaggio intimo con il corpo. Nel mio caso, il dolore era così acuto da dominare tutto il mio corpo, al punto da non sentire altro che notti insonni.
Ma in quelle notti silenziose, ho capito che la malattia aveva
liberato la mia anima, e la mia
fede si era riempita di speranza, e questa era la mia lotta:
combattere con la forza
dell'amore durante la lunga
attesa della guarigione senza
perdere di vista la luce della veritá dell'amore di Cristo.
Catorce días en el paraíso.Mi vida
Un libro lleno de esperanza que me salvó la vida. Una enfermedad, un tumor cerebral que me agotó con tanto sufrimiento y dificultad. El dolor no se puede medir. Es una sensación que se apodera del cuerpo. El dolor es un lenguaje íntimo que domina el cuerpo. En mi caso, el dolor era tan agudo que dominaba todo mi cuerpo, hasta del punto de no sentir nada más que noches de insomnio. Pero en esas noches silenciosas, comprendí que la enfermedad había liberado mi alma, y mi fe se había llenado de esperanza, y esta era mi lucha invisible de la fuerza del amor durante la larga espera de la cura de la luz yel amor de Cristo.
ERIKA REGINATO
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