Speranza Esperanza poesía Erika Reginato

La voz de la esperanza inicia en tu ser.

LA ESPERANZA


La esperanza 
es un mar
sin límites,
es la espuma de las olas
que avanza
en nuestro sueño revelador
de la vida nueva.

Es la espera en la vigilia
de ese temblor,
que me mantiene en vida,
es el único amor que me salva.

La esperanza mantiene el aire entre las ruinas, 
protege el cielo 
con las estrellas 
de los ancestros.

Ahora que un terremoto me ha dejado con la sed gris de la ciudad,
sé que la esperanza 
es el pan blanco
que encontré en las noches 
del desierto.

La esperanza en la que camino,
aparta las piedras más pesadas,
ve más allá del horizonte
y regresa a la hora de la quietud del horizonte para secar tus lagrimas.
...
SPERANZA

La speranza è un mare sconfinato, 
è la spuma delle onde che avanza nel nostro sogno rivelatore 
di una nuova vita. 

È l'attesa vigile 
dove il fuoco 
che ci tiene al caldo, 
è l'unico amore 
della pace che ci salva. 

La speranza protegge il cielo,
ogni stella è la luce del confine inrraggiungibile e misterioso della vita. 

Ora che ti seguo in un'altra città, 
so che la speranza 
è il pane bianco 
che ho trovato 
in quelle notti in cui attraversavo il deserto.

La speranza 
è lo splendore dell"alba.
...
PANE

Estuve en el exodo y Dios me mando Mana,
Pan del cielo.
Arora sé que
Jesus Cristo
es es pan que salva, 
el pan espitual...
el pan eterno,
el pedazo más blanco
que se comparte.

-
PANE 

Ero nell'Esodo e Dio mi mandò la manna, pane dal cielo. Ora so che Gesù Cristo è il pane che salva, il pane spirituale... il pane eterno, il boccone più bianco che viene condiviso.



TERREMOTO IN RE MINORE 


Tutto è crollato... 

la casa, la figlia, 
la sorella, la nonna, 
la madre che cullava il suo bambino, 
l'albero di mango, 
le palme da cocco; 
non sono rimasti uccelli, né sogni, 
né canzoni. 

Il mio vicino, disperso, 
il bambino che chiede 
la sua composta di mele... 
povero angelo che non capisce più nulla. 

E pietra su pietra grigia, un suono che consola: 
è il Re minore dell'universo. 

C'era un angelo; 
ho sognato di tenerti per mano, 
riuscivo a sentire un po' l'aria... 

Lui era lì, e alcuni bambini dicono di aver sentito la sua voce e di averlo visto...

TERREMOTO EN RE MENOR

Todo se ha derrumbado...

la casa, la hija,
la hermana, la abuela,
la madre acunando a su bebé,
el árbol de mango,
las palmeras de coco;
ya no hay pájaros,
ni sueños,
ni canciones.
Mi vecino, desaparecido,
el niño que pide su compota de manzana...
pobre ángel que ya no entiende nada.

Y piedra sobre piedra gris,
un sonido tranquilizador:
es el re menor del universo.

Un ángel estaba allí;
soñé que te tomaba de la mano,
podía sentir un poco el aire...
Él estaba allí,
y algunos niños
dicen que oyeron su voz y
lo vieron...


TERREMOTO 
TERREMOTO IN RE MINORE

Tutto è crollato...

la casa, la figlia, 
la sorella, la nonna, 
la mamma che culla il suo bambino, 
l'albero di mango,
le palme di coco,
non ci sono più uccelli, 
né sogni, 
ne canzoni.
Il mio vicino disperso,
il bambino che chiede composta di mele...
povero angelo che non capisce più niente.

E pietra sulla pietra grigia,
un suono rassicurante,
è il Re minore dell'universo, 

Un angelo era là,
ho sognato che ero lì, con te, 
sentivo un pò l'aria... 
Lui è lì, 
e alcuni bambini
dicono che hanno sentito la sua voce e
l'hanno visto...


 @erikareginato
....
TERREMOTO EN RE MENOR
      
TERREMOTO EN RE MENOR 

Todo se derrumbó... 
la casa, la hija, 
la hermana, la abuela, 
la madre acunando a su bebé, 
el desgarro de quedar dispersos, 
el árbol: 
ya no hay pájaros, 
ni sueños, ni canciones. Mi vecino, 
el niño que pedía compota de manzana... 
y piedra sobre piedra gris... 
una voz tranquilizadora... es el re menor del universo, 
Un ángel estaba allí, soñé que estaba allí, contigo, 
podía sentir un poco el aire... 
Él está allí, y algunos niños dicen 
que oyeron su voz 
y lo vieron...
Erika Reginato


@erikareginato
Abbiamo fili di sentimenti intrecciati che si vanno dipanando — come un sentiero liscio e sgombro dove prende forma la poesia e si condividono versi, fotografie e pensieri... VENEZUELA TIERRA VIVA è una finestra che si apre, permettendoci di respirare ciò in cui crediamo e ciò che proviamo in questo lungo momento. Erika




Le mie mani non sono vuote.
Stringo pietre del terremoto: 
il tuo sorriso da quando te ne sei andato,
la tua ferita come il minuscolo cratere della luna.
Pietre di un  blocco grigio, pietre scure come la notte,
pietre bianche dell'anima.
Porto fiori di luce
ai tuoi occhi nel cielo.

Di Erika Reginato, (Caracas, 1977).
Due violenti terremoti hanno devastato il Venezuela. Di 7.2 e 7.5. Solo che la terra ancora si muove.  Tutto questo orrore si consuma in un Paese dove il diritto alla vita è calpestato da anni — . Ora, due terremoti causano più di 2.650 morti, piú di 12.00 feriti, 15000, sfollati , più di 60.000 famiglie asistite e oltre 65.000 dispersi, o più, inclusi i prigionieri politici... intere famiglie di origine italo-venezuelane, 25 persone che hanno perso la vita...perche dobbiamo ricordarevi  origini italiani,  emigranti del dopoguerra e che è la comunità più numerosa del Venezuela, dopo quella spagnola. 
Il Paese sarà in lutto a lungo; molto a lungo... 
E dobbiamo restare sempre vigili. 
Vigili, perché la terra continua a tremare, manca l'acqua e non c'è altra luce se non la candela della fede; e sappiamo anche che questo è l'unico modo, per restare vicini ai nostri cari amici e al popolo venezuelano, che grida silenziosamente aiuto sepolto sotto le macerie, con le preghiere pietrificate. 
So che in molti si chiedono: perché Gesù Cristo non ha salvato i venezuelani da questo disastro? 
Perché, quando eravamo già in rovina, ci ha colpito una tragedia ancora più grande? 
Non c'è spiegazione, solo una certezza... la fiducia è il fondamento della speranza e della fede in Cristo; avere speranza e sapere che Cristo vive in te... e che cammina con te attraverso ogni dolore — NEL TUO CUORE. Solo un abbraccio — e la verità — possono risollevarci... 
Erika Reginato
...
Mis manos no están vacías. 
Aferro piedras: 
tu sonrisa de cuando te fuiste, 
tu herida como el pequeño cráter de la luna. 
Piedras de un bloque gris, 
piedras oscuras como la noche, 
piedras blancas del alma. 
Llevo flores de luz
a tu mirada en el cielo.
.
Dos violentos terremotos han devastado Venezuela. Todo este horror se desarrolla en un país donde el derecho a la vida ha sido pisoteado durante años —donde un régimen dictatorial ha matado y cometido todo tipo de crímenes, imaginables e inimaginables... y ahora, dos terremotos, más de 2.000 muertos y más de 65.000 desaparecidos, incluidos presos políticos... familias enteras de origen ítalo-venezolano han perdido la vida... El país estará de luto durante mucho tiempo; muchísimo tiempo... Y debemos permanecer siempre vigilantes. Vigilantes, porque la tierra sigue temblando, el agua escasea y no hay más luz que la vela de la fe; y sabemos también que esta es la única manera de permanecer cerca de nuestros queridos amigos, de las familias y del pueblo venezolano, que clama ayuda en silencio... sepultado bajo los escombros, con las oraciones congeladas en los labios. Sé que muchos se preguntan: ¿por qué Jesucristo no salvó a los venezolanos de este desastre? ¿Por qué, cuando ya estábamos en ruinas, nos golpeó una tragedia aún mayor? No hay explicación, solo una certeza... la confianza es el fundamento de la esperanza y de la fe en Cristo; tener esperanza y saber que Cristo vive en ti... y camina contigo a través de cada dolor: 
EN TU CORAZÓN.
 Solo un abrazo —y la verdad— pueden levantarnos de nuevo...
 Erika Reginato
...

Un poema inédito, para los sobrevivientes del terremoto. De Alma de Fuego , porsía inédita.

"Nada  se va a caer de los muros
si un ángel los sostiene,
nada se va a caer
del cielo
si la fe te sostiene,
nada se va a caer
de tu corazón
si la palabra
de la brisa es
la voz ligera
del amor."
Erika Reginato

Nulla cadrà dalle pareti se un angelo le sostiene.

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#Venezuelatierravivaerikare ginato

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