Erika Reginato, Dove sono andati?...poesia inedita. dónde se han ido?, poesía inédita DE ALMA DE FUEGO.
Este poema es de mi libro de poesia inédita, "Alma de fuego", y ahora veo claro que es un fuerte terremoto lo que entre estas palabras
La vasta extensión de cruces sin nombre.
La cruz de mi tía tampoco tiene nombre. Sé que es la de mi tía porque tiene una piedra negra:
negra como un eclipse solar,
como su piel
y sus ojos.
Mi tía hacía los mejores pasteles de su pueblo; nunca salía de casa: tenía cáncer.
Una vez, mientras dormía,
una piedra negra
cayó en su sueño.
La piedra negra de su lápida en la arena
era la del terremoto que la cubrió.
...
La vasta distesa di croci senza nome.
Anche la croce di mia zia è senza nome.
So che è quella di mia zia
perché ha una pietra nera —
nera come la eclisse di sole,
come la sua pelle e i suoi occhi.
Mia zia preparava i dolci più buoni del suo paese;
non usciva mai di casa,
aveva il cancro.
Una volta, mentre dormiva,
una pietra nera le cadde nel sogno.
La pietra nera della sua lapide nella sabbia.
era si quel terremoto che la coprì.
ERIKA REGINATO
EL TERREMOTO DE LOS DESAPARECIDOS
¿Adónde se han ido? ¿Dónde está mi ciudad? Ha desaparecido en la profundidad del mar.
¿Y mis amigos?
Ahora que son de arena, ¿volveré a verlos alguna vez?
Los habitantes de las aguas, la universidad,
¿los que caminaban por la Plaza Altamira?
Serán encontrados entre los restos de carne, sangre y hueso, en medio de una profunda tristeza, pero con expresiones de esperanza.
¿Dónde está la ciudad? Todo está cubierto de piedras y cenizas,
muros agrietados, heridas de la tierra.
La cascada donde los niños jugaban con águilas:
dicen que ahora solo hay niebla, el polvo del olvido.
¿Dónde están aquellos que, sin miedo, en la oscuridad fueron arrancados de la vida?
¿Dónde están los que esperan medicinas en el Hospital San Juan de Dios?
¿Dónde está el aire que barría la Tierra de Gracia?
¿Dónde está el amor que, en medio de tanto odio, no encuentra el camino a la paz?
Necesito tocarte, amiga mia; ver el pan sin más lágrimas, ofrecerte mis manos, para sacarte de las profundidades
y volver a pintar
el cielo de vida...
...
IL TERREMOTO DEI DISPERSI
Dov'è la mia città?
È scomparsa negli abissi dell'oceano.
E i miei amici?
Ora che sono fatti di sabbia, li rivedrò mai?
Gli abitanti delle acque, quelli che cantano le ferite della terra.
Saranno ritrovati tra i resti di carne, sangue e ossa, in mezzo a un profondo dolore, ma con espressioni di speranza.
Dov'è la città?
La cascata dove i bambini giocavano con le aquile: dicono che ora ci sia solo nebbia, la polvere dell'oblio.
Dove sono coloro che, senza paura, nell'oscurità e nel silenzio, sono stati strappati alla vita?
Dove sono coloro che aspettano le medicine all'ospedale San Giovanni?
Dov'è l'aria che ha spazzato la
Terra di Grazia?
Dov'è l'amore che, in mezzo a tanto odio, non riesce a riconoscere le vie della pace?
Ho bisogno di toccarti, amica; di vedere il pane senza più lacrime, di offrirti le mie mani
per tirarti via
dalle profondità
e di ridipingere questo cielo della vita...
........
Gli abitanti delle acque, quelli che cantano "L'ultimo volo" nel coro dell'università.
La vasta extensión de cruces sin nombre. La cruz de mi tía tampoco tiene nombre. Sé que es la de mi tía porque tiene una piedra negra: negra como un eclipse solar, como su piel y sus ojos. Mi tía hacía los mejores pasteles de su pueblo; nunca salía de casa: tenía cáncer. Una vez, mientras dormía, una piedra negra cayó en su sueño. La piedra negra de su lápida en la arena.Terremoto
Dove sono andati?
Dov'è la mia città?
È scomparsa negli abissi dell'oceano.
E i miei amici?
Ora che sono fatti di pietra, li rivedrò mai?
Gli abitanti delle acque, l'università,
Piazza Altamira?
Tutto è ricoperto di pietre e cenere,
nati dalle ferite della terra.
Saranno ritrovati tra i resti di carne, sangue e ossa, in mezzo a un profondo dolore, ma con espressioni di speranza.
Dov'è la città?
La cascata dove i bambini giocavano con le aquile: dicono che ora ci sia solo nebbia, la polvere dell'oblio.
Dove sono coloro che, senza paura, nell'oscurità e nel silenzio, sono stati strappati alla vita?
Dove sono coloro che aspettano le medicine all'ospedale San Giovanni?
Dov'è l'aria che ha spazzato la
Terra di Grazia?
Dov'è l'amore che, in mezzo a tanto odio, non riesce a riconoscere le vie della pace?
Ho bisogno di toccarti, vita; di vedere il pane senza più lacrime, di offrirti le mie mani
per tirarti via
dalle profondità
e di ridipingere questo cielo...
Terremoto
¿Adónde se han ido?
¿Dónde está mi ciudad?
Se ha desvanecido
en las profundidades
del océano.
¿Y mis amigos?
Ahora que están hechos de cristal,
¿podré todavía verlos?
¿Los habitantes de las aguas,
la universidad,
la Plaza Altamira?
Todo está cubierto
por piedras
y lava caídas de un volcán de agua.
Serán hallados
entre los restos
de carne, sangre
y hueso,
en la gran tristeza,
con expresiones de esperanza.
¿Dónde está la ciudad?
La cascada donde los niños jugaban
con las águilas:
dicen que ahora
allí solo hay bruma,
polvo de cenizas.
¿Dónde están aquellos que —sin miedo, en la oscuridad y en el silencio—
fueron arrebatados de la vida?
¿Dónde están los que esperaban las medicinas en el hospital San Juan de Dios?
¿Dónde está el aire que recorría la Tierra de Gracia, el fuerte viento del trópico?
¿Dónde está el amor que, en medio de tanto odio,
no logra reconocer
el corazón de la paz?
Necesito tocarte, vida, ver el pan sin más lágrimas,
darte mis manos
entre las entrañas del abismo,
pintar de nuevo este cielo...
ERIKA REGINATO
Terremoto
Dove sono finiti?
Dov'è la mia città?
È svanita nelle profondità dell'oceano.
E i miei amici?
ora che sono fatti di vetro,
potrò ancora vederli?
Gli abitanti delle acque, l'università,
Piazza Altamira?
Tutto è ricoperto da pietre e cenere causate dalla ferite della terra.
Verranno ritrovati tra i resti di carne, sangue e ossa, nel grande dolore, con espressioni di speranza.
Dov'è la città?
La cascata dove i bambini giocavano con le aquile: dicono che ora lì ci sia solo nebbia, polvere dell'oblio.
Dove sono coloro che — impavidi, nell'oscurità e nel silenzio — sono stati strappati alla vita?
Dove sono coloro che attendevano medicine all'ospedale San Juan de Dios?
Dov'è l'aria che spazzava la Terra di Grazia, il forte vento tropicale?
Dov'è l'amore che, in mezzo a tanto odio, non riesce a riconoscere
le via della pace?
Ho bisogno di toccarti, vita, di vedere il pane senza altre lacrime,
di offrirti le mie mani dalle viscere dell'abisso, e di dipingere di nuovo questo cielo...
¿Dónde está mi ciudad?
Desapareció en lo profundo del mar.
Y ¿mis amigos?
Ahora que son de cristal
aún… ¿los veré?
¿Los habitantes del agua, la universidad,
la plaza de la Altamira?
Todo está cubierto con las piedras y la lava que caían de un volcán de agua.
Los encontrarán entre los restos de carne, sangre y hueso,
en el gran dolor
con gestos de esperanza.
¿Dónde está mi país?
la cascada donde los ángeles jugaban
con las águilas:
dicen que ahora hay niebla.
¿Dónde están los que sin miedo,
en la oscuridad
y en silencio, se los han llevado?
¿Dónde están los niños
que estaban
esperando las medicinas,
en el hospital de San Juan De Dios?
¿Dónde está el aire que arrasaba la Tierra de Gracia,
el viento fuerte del trópico que movía el corazón de la paz?
¿Dónde está el amor que entre tanto odio
no reconoce la ventana abierta de par en par?
Necesito tocarte, vida,
ver sin más lágrimas el pan,
sacudir este polvo de las entrañas del abismo,
pintar este cielo de nuevo ...
Dove sono andati?
Dov'è la mia città?
È svanita negli abissi del mare.
E i miei amici?
Ora che sono fatti di vetro, riuscirò ancora... a vederli?
Gli abitanti delle acque, l'università, Plaza Altamira?
Tutto è ricoperto dalle pietre
e dalla lava cadute
da un vulcano d'acqua. Li si ritroverà
tra i resti di carne, sangue e ossa,
nel mezzo del grande dolore,
con espressioni di speranza.
Dov'è il mio paese?
La cascata dove gli angeli giocavano con le aquile: dicono che ora lì ci sia nebbia.
Dove sono coloro
che
— senza paura, nell'oscurità e nel silenzio —
sono stati portati via?
Dove sono i bambini
che aspettavano le medicine all'ospedale San Juan de Dios?
Dov'è l'aria che spazzava la Terra di Grazia,
il forte vento tropicale che agitava il cuore della pace?
Dov'è l'amore che,
in mezzo a tanto odio, non riesce a riconoscere la finestra spalancata? Ho bisogno di toccarti, vita,
di vedere il pane senza altre lacrime, di scrollarmi di dosso questa polvere dalle viscere dell'abisso,
di dipingere di nuovo questo cielo...
Erima Reginato
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