ErikaReginato FLORES AZULES DE AGOSTO
FLORES AZULES
No sé qué amor me esperaentre las flores azules,
pero ella me sonríe
es ese amor de Madre
que viene del paraíso.
Agosro huele a flores,
a semillas secas,
entre las hojas color del sol
el fuego de la vida
y miel de acacias.
Nos vamos
En otoño las hojas cambian de color, se convierten en frágiles bailarinas que caen de los árboles como mis palabras que se mueven en el aire para bailar en el verso.
Erika Reginato
ERIKA REGINATO
Poesia inedite del libro bilingue Anima di fuoco. Alma de fuego (ultima finestra)
SCOGLIERE
(dove abita Maddalena)
Sento ancora le rive.
Le onde non colpiscono soltanto la spiaggia.
Il vento susurra una vecchia storia senza esito.
Rafael Cadenas
Questa mattina
ho sentito la brezza marina
penetrarmi la pelle.
Non distinguevo la realtà del sogno.
Questa mattina
mi sono svegliata sul bordo della scogliera,
avevo il sale tra le mani,
la sete mi soffocava,
il deserto mi entrava nelle ossa
e mi sono rivolta all’angelo con le ali di mare
per salvarmi.
Ti ho cercato e non ti trovavo tra coloro che remavano,
non vedevo l’uragano,
né sentivo la schiuma delle onde nei piedi,
vedevo solo l’ombra di Maddalena che mi seguiva
a piedi nudi e al riparo.
La sabbia era così bianca che mi accecava...
Mi sono tenuta dal tuo braccio,
mi sono fidata della tua voce
per volare come uccelli tra le pietre
dove finivano le nuvole.
Maddalena in equilibrio,
mi aspettava nella solitudine delle scogliere
per non sentire più la vertigine del volo,
soltanto il freddo del vento, la leggerezza del nostro destino.
ACANTILADOS
(donde vive Magdalena)
Aún oigo las orillas.
Las olas no golpean solamente la playa.
El viento susurra una vieja historia sin desenlace.
Rafael Cadenas
Esta mañana sentí la brisa del mar
que se filtraba en mi piel.
No diferenciaba la realidad del sueño.
Esta mañana
me desperté en el borde de un arrecife
tenía sal en mis manos,
la sed me sofocaba,.
Te buscaba y no te encontraba entre los que remaban,
no veía sentía la espuma de las olas en mis pies,
sólo veía la sombra de Magdalena
que me seguía descalza y abrigada.
La arena era tan blanca que me enceguecía…
Me sostuve de tu brazo,
confié en tu voz para volar como pájaros entre las piedras
donde terminaban las nubes.
Magdalena en equilibrio,
me esperaba en la soledad de los riscos
para no sentir el vértigo del vuelo,
solo el viento frío, la ligereza de nuestro destino.
…
MADDALENA NEL MARE DI CORALLO
Ora che parli con la corrente dello zefiro,
un uccello muove la brezza degli incontri.
Mi dici che semini granelli di sale
nella terra di grazia
e che distribuisci i frutti degli alberi più antichi
a tutti quelli che arrivano dal lungo viaggio.
Sei sulla riva del porto
dove ti vidi per l’ultima volta,
tra le pietre che hai inciso con l’inchiostro blu,
osservando la tempesta che si avvicinava alla mia vita.
Ora che mi hai aiutata a galleggiare tra le onde,
ti lascio vedere le mie gambe lacerate dal sale,
e le perle più luminose
che ho trovato nella bassa marea.
Maddalena con la pelle di corallo
nuota in silenzio vicino a me,
per vederti al di là del tramonto.
…
MAGDALLENA EN EL MAR DE CORAL
Ahora que hablas con la corriente del céfiro,
un ave mueve la brisa de quien ama los encuentros.
Me dices que siembras granos de sal
en la tierra de gracia,
que repartes las frutas de los árboles más antiguos
a todos los que llegan del largo viaje.
Esta es la orilla del puerto
donde te vi la última vez,
entre las piedras que grabaste con la tinta azul, la tempestad que se acercaba a mi vida.
Ahora que me has ayudado a flotar,
te dejo ver mis piernas laceradas por la sal,
las perlas más luminosas que encontré
en la baja marea.
Magdalena con la piel de coral
nada en silencio cerca de mí,
para verte más allá del atardecer.
IL FIUME DORATO
Le foglie secche dorate galleggiano
o vedono all'esterno
La pietra bianca e liscia
sul fondo dell’acqua medita
Sono le due visioni dell’essere
Santos López
Dovevo vedere il fiume del paradiso,
salire sulle pietre della vertigine
per vedere dall’alto le fessura
attraverso le quale cadeva l’acqua.
Sono qui,
sono rimasta tra voi
nel freddo della insonnia,
perché anche se ho una cicatrice sulla testa,
sono rimasta tra voi.
Vado piano tra le foglie e le pietre del fiume,
canto quello che mi hanno insegnato:
ogni fiume ha una corrente diversa,
ogni pietra ha un messaggio scritto nell’acqua
ognuna possiede la limpidezza della mia anima.
…
EL RĺO DORADO
Las hojas secas doradas flotan
y contempla el afuera
La piedra blanca y lisa
medita en el fondo del río
Son las dos miradas del ser
Santos López
Tenía que ver el río del paraíso,
escalar las piedras del vértigo,
para ver desde lo alto
las grietas por donde caía el agua.
Estoy aquí, en el frío de las piedras,
porque aunque tenga
una pluma en la cabeza,
me he quedado sin volar.
Voy despacio entre las hojas,
canto lo que me enseñaron:
cada corriente arrastra piedras voces,
cada una tiene escrito un mensaje,
cada agua
posee
la claridad de mi alma.
SILENZIO
Quando conoscerò la tua anima
dipingerò i tuoi occhi.
Amedeo Modigliani
In me non ci sono silenzi
che si nascondano,
tutti fischiano alla stessa volta.
Il silenzio possiede suoni
il profumo dell’inverno,
smarrimenti nelle città sconosciute.
È la nota del diapason tra le nuvole,
l’onda sonora della tempesta di Dvořák,
i passi lenti della vita.
In silenzio
ho imparato a disegnare cicloni
con il tremolio della matita.
Il colore del silenzio
e come l’oceano profondo del tuo sguardo.
…
SILENCIO
Cuando conoceré tu alma
pintaré tus ojos.
Amedeo Modigliani
En mí no hay silencios
que se escondan
todos silban a la vez.
El silencio posee sonidos,
el perfume del invierno,
extravíos en ciudades desconocidas.
Es la nota del diapasón entre las nubes,
la onda sonora de la tempesta de Dvorack.
En silencio aprendí
a trazar huracanes
con el temblor del lápiz.
El color del silencio
es como el océano de tu mirada.
LE SALINE DI ARAYA
Ho visto il tuo fuoco
nella penisola di Araya,
il colore rosso del mare,
il cappello che mi proteggeva
a malapena del bagliore intenso.
Siamo andati sulla costa
dove abbiamo sbarcato
tra le nuvole di sale.
Nella spiaggia di Araya
mi chiamavi e non ti sentivo,
perché la brezza si addentrò
nei miei uditi.
Abbiamo fatto il bagno sulla riva
così il sale non ci consumava le mani.
Devi avere la pelle liscia
fino la notte
-diceva il cercatore di sale
Poi ho disegnato il viso dell’amore
sulla sabbia dorata,
mentre il vento cancellava le orme
e ci rendeva di nuovo… quello che siamo.
La costa di Araya
è stata l’ultima sfida del viaggio.
LAS SALINAS DE ARAYA
Vi el fuego en la península de
Araya,
el color rojo del mar,
el sombrero que apenas me protegía
del intenso resplandor.
Fuimos hasta la costa
en busca del primer desembarque
entre las nubes de sílice.
En la playa de Araya
me llamabas y no te escuchaba,
a causa de la brisa que se adentro
en mis oídos.
Nos bañamos en la orilla,
así la sal no nos comía las manos.
Hay que tener la piel lisa
hasta la noche
-decía el buscador de sal
Luego dibujé el rostro del amor
en la arena dorada,
somos el viento lo que somos.
La costa de Araya
era el último desafío del viaje.
Di Quattordici giorni in paradiso. La mia vita. Catorce días en el paraíso. Mi vida.
(Kalathos ediciones, Madrid, 2023)
La malattia è il ravvicinamento a un cambiamento spirituale
e questo dovrebbe essere un elemento archetipale nella letteratura.
Virginia Woolf
IL MIO SPESSORE
La vita sfugge
dal mio fianco destro.
Ascolto le promesse
le preghiere per il ritorno
la voce della veglia,
della fame.
Mi perdo
tra le mura grigie
di questa stanza.
Con cautela osservo
le forme scure
che si fermano
sulla soglia.
Comincio a toccarmi
l'inizio dell'errare
i frammenti del mio spessore.
…
MI ESPESOR
La vida se desprende
de mi lado derecho.
Escucho
las promesas del retorno
la voz de la vigilia,
del hambre.
Me pierdo
entre los muros grises
de esta habitación.
Con cautela observo
las formas oscuras
que se detienen en la puerta.
Comienzo a tocarme
el inicio de la errancia,
los fragmentos de mi espesor.
SOSPESA
Sospesa
su catene
sto in equilibrio.
Sola
in alto
lotto col freddo
sopportando le crepe.
In coma
ho sudato
la ubriachezza del tuo amore.
…
SUSPENDIDA
Suspendida
sobre cadenas
hago equilibrio.
Sola
en la altura
peleo con el frío
al aguantar mis grietas.
En coma
he sudado
la embriaguez de tu amor.
…
LA PRIMA LUCE
Quando mi sono svegliata dal coma
non sentivo le mie gambe,
non avevo caldo,
non avevo fretta,
non ricordavo i nomi amati,
il volto di mia madre,
gli occhi di mia nonna,
le mani di mio padre.
Ho imparato a respirare,
a disegnare segreti su carta,
a cercarti nel viaggio senza peso
sui passi nella sabbia dell’incontro.
Solo nella certezza della esistenza,
ho fatto lunghe passeggiate
per vedere il sole dopo quel terremoto.
Adesso come una Sibilla
acchiappo i messaggi degli uccelli.
…
LA PRIMERA LUZ
Cuando me desperté del coma,
no sentía mis piernas,
no tenía calor,
no tenía prisa,
no recordaba los nombres amados,
el rostro de mi madre,
los ojos de mi abuela,
las manos de mi padre.
Aprendí a respirar,
a dibujar secretos en papel,
a buscarte en el viaje sin peso,
en los pasos en la arena del encuentro.
Solo en la certeza de la existencia,
tracé largos paseos para ver el sol
luego de aquel temblor.
Ahora como la Síbila,
me aferro a los mensajes de los pájaros.
POESIA DELLA VIGILIA
Ci sono due cose a cui non puoi mentire,
la poesia e la malattia.
La malattia ti spoglia delle vesti,
come le foglie d’un albero in autunno,
ti svela nel freddo dei diruppi.
Non puoi nasconderti dalla malattia,
arriva con un enorme rumore dall’esterno,
e rimane nel mio silenzio.
Le ore infinite del mio naufragio,
è l’acqua persa della mia vita…
lasciami andare alla mia isola.
La poesia è una pennellata della vigilia dell’anima.
POESĺA DE LA VIGILIA
Hay dos cosas a las que no puedes mentirles,
a la poesía
y a la enfermedad.
La enfermedad te despoja de las vestiduras,
como las hojas de un árbol en otoño,
te descubre en el frío de los riscos.
No te puedes esconder de la enfermedad,
viene con el ruido enorme del externo,
y se queda en mi silencio.
Las horas infinitas de mi naufragio,
es el agua perdida de la vida…
déjame ir a mi isla.
La poesía es una pincelada de la vigilia del alma.
ERIKA REGINATO
Erika Reginato, (Caracas, Venezuela, 1977). Poeta italo.venezolana, saggista e traduttrice. Laureata in Lettere, Università Centrale del Venezuela. Ha pubblicato in spagnolo: Día de San José, (1999), Campo Croce. Antología poética 1999-2008 (Venezuela, 2008). Tra i suoi saggi: Cuatro estaciones para Ungaretti, (2004). Ha tradotto e pubblicato in Venezuela: Antología poética de Milo De Angelis (versión bilingüe, 2007), Caminos del agua, Antología de poetas italianos del segundo Novecientos, (poeti italiani contemporanei, 2008), El bar del tiempo y otros poemas de Davide Rondoni, (2008), El trazo infinito del universo, (28 poeti italiani, 2013). In Italia: Campocroce 2000-2007 (bilingue, Sometti editore, 2008), Gli Eletti (Los Elegidos, bilingue, 2013), Giorno di San Giuseppe (Raffaelli editore, 2016). La sua poesia è stata riconosciuta per la Fondazione Culturale G. Arnone nel 40º Premio Internazionale “Ciudad di Marineo”, opera straniera, (Sicilia, 2014). Ha selezionato e tradotto Poeti uniti per il Venezuela (con Lisette Fernandez, 2018), traduzione del libro Chi si stanca perde (introduzione Mario Vargas Llosa, Mrsilio). Le sue poesie si trovano nelle raccolte: La nuova poesia dell’America Latina (di Loretto Rafanelli, 2015), Giovane poesia latinoamericana (di Mario Meléndez, Raffaelli editore, 2015). On.line El puente es la palabra, (poesia della diaspora venezuelana, 2019), Hacedoras, (antologia di scrittrici venezuelane, Lector Cómplice, 2021). In Spagna nella raccolta Nubes. Poesía Hispanoamericana (selezione di Edda Armas, Editorial Pre-textos). Nella editoriale Kalathos ha pubblicato, versione bilingue Sulla costa di cacao. En la costa de cacao (Madrid, 2018) e Quattordici giorni in paradiso. La mia vita (Catorce días en el paraíso. Mi vida, Madrid, 2023).
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